Eravate felici,
in simbiosi con
madre natura:
ma noi venimmo
con i nostri gusci
di legno maleodorante
solcando vasti mari
e arrivammo……
Non ci aspettavate
non avevate mandato
nessun messo
ad invitarci.
Ma al vostro desco
sedemmo…..
Vivevate in una
terra di pace,
ove l’armonia regnava:
era un gioco la guerra,
uno sfiorava l’altro
ed era fuori…
Mari pescosi,
fertili terre,
fiumi limpidi,
tanti animali.
fedeli compagni
della vostra vita:
un paradiso in terra.
Gli anziani
pergamene viventi
indicavano il vostro
futuro.
Rispetto di tutto
era il vostro motto.
Manitou il vostro
profeta,
Cristo il nostro:
diverse le parole,
gli stessi insegnamenti.
Voi li ascoltavate,
noi no.
Si, venimmo con arroganza
a portare la nostra
civiltà.
Il nostro sguardo
incontrò il vostro:
dopo non più.
Chiudemmo
i vostri occhi.
I nostri vessilli di pace,
armi che uccisero
donne, vecchi, bambini…..
Le nostre acque di fuoco
bruciarono i vostri stomaci
inebriarono i
vostri cervelli
e vi misero
gli uni contro
gli altri.
Alla fine di tutto
pochi rimasero
in terre aride e brulle
diventate prigioni
della vostra civiltà.